Tecnica

Emil Orlik: Painter, Woodcutter and Printer in Japan

Una stampa viene realizzata in tre tappe:

1) Pittura

Emil Orlik The Japanese Painter Kano Tomonobu

Questa è la tappa eseguita ovviamente personalmente dall'artista. Questa pittura viene realizzata su un foglio sottile e traslucido.

 

 

2) Incisione delle tavole di legno che serviranno per la stampa.

Kitagawa Utamaro Artist, Block Carver, Applying Sizing

Questa tappa viene generalmente eseguita da terzi: gli incisori su legno. Bertha Lum aveva imparato l'arte dell'incisione e incideva quindi all'inizio della sua carriera lei stessa le sue tavole. (see biografia)

Per incidere i blocchi. l'artista deve sacrificare il suo disegno: viene messo testa in giù su un blocco di legno (ciliegio). Poi il l'incisore inizia a lavorare il legno utilizzando degli utensili particolari che assomigliano a dei bisturi.

L'artista inciderà il legno fino a quando non ne restano che i contorni, dei tratti in rilievo. Questa tavola si chiama tecnicamente "tavola dei tratti".

Negli anni venti, Bertha Lum non sacrificò più i suoi disegni originali, ma si aiutava con delle foto come supporto.

 

Tavola dei tratti di Ming Huang e Yang Kuei Fei 1924.

 

Foto della tavola dei tratti o "keyblock" di Sisters 1907.

 

Una volta incisa la tavola dei tratti l'artista incide le tavole dei colori, ossia una tavola per ogni colore presente sul disegno originale.

In altre parole, per un area (o aree) del disegno originale che ha un dato colore, l'incisore farà una tavola dove le unica parte rimasta in rilievo sarà quest'area (o aree).Una stampa può richiedere, a seconda della sua complessità, fino a 30 tavole.

L'artista inciderà il legno fino a quando non ne restano che i contorni, dei tratti in rilievo. Questa tavola si chiama tecnicamente "tavola dei tratti".

 

 

Kitagawa Utamaro Artist, Block Carver, Applying Sizing, from the series "The Cultivation of Brocade Prints, A Famous Product of Edo (Edo meibutsu nishiki-e kosaku) (Eshi, hangashi, dosa-biki)" (details)

Per essere sicuri della esatta centratura delle tavole a colore, l'incisore faceva due intaccature, le kento, che si trovano rispettivamente una d'angolo e l'altra a metà di uno dei lati.

 

3) La terza e ultima tappa é la stampa vera e propria.

Il terzo artista è lo stampatore. E' a lui che compete il compito di stampare i colori.

Lo stampatore distribuisce uno strato di pigmenti stemperati con dell'acqua e della colla sulle tavole. Egli distribuisce questo impasto in modo uniforme grazie ad una spazzola.

 

Monaco nella tipografia di un tempio buddista. Sta applicando l'inchiostro su una tavola che contiene una nuova edizione di una sutra. Agenzia Hartung: Hartung's Photoshop, Peking.

 

A questo punto stende un foglio sulla tavola che diventerà la matrice per questa fase di stampa. Il foglio resta incastrato grazie ai c.d. kento.

Poi, con l'aiuto di un tampone rivestito di foglie di bamboo (il baren ) sfrega il foglio affinché assorba il colore.

 

Emil Orlik Japanese Printer

 

Monaco che stampa un foglio su una tavola incisa nella tipografia di un tempio buddista. Agenzia Hartung: Hartnug's Photoshop, Peking.

 

l processo viene ripetuto tante volte quanti sono i quadri che lo stampatore vuole produrre.

Dopodiché egli ricomincia con una nuova tavola (prevista per un altro colore), procedendo dai colori più chiari a quelli più scuri.

Sulla pagina successiva troverete un esempio di una stampa di Hiroshigé.

 

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